Il fare di Aligia, da sempre coincide con l’appropriazione e la manipolazione degli elementi e della cultura dei luoghi in cui e nato e vissuto. Lo dimostrano le grandi sculture in pietra che recuperano ad un tempo le schegge di roccia e la tecnica tradizionale dei costruttori di muri a secco, sebbene con varianti imposte da esigenze statiche, o ancora le straordinarie opere bidimensionali, vere e proprie pittosculture, realizzate con le terre dai diversi colori, che Aligia trova nelle colline a ridosso del suo studio e setaccia pazientemente.

Un processo di appropriazione, quindi, questo dell’artista che, come visto, corre sul binario della natura (la pietra, la terra) e del’artificio (la tecnica). E che proprio per ciò si presenta ricco di senso ancor prima che venga chiamata in causa la razionalità del manipolatore che pure interviene nella fase, per cosi dire, conclusiva dell’inerzia del fare, per “dirottare” la forma verso i significati concepiti nella pausa del “vuoto d’azione”. E questo dato, cosi rilevante, fa resistere alla tentazione di affermare che nelle opere di questo artista manchi un significato a priori perché invece c’e, a priori, un’intenzione di senso rilevabile dalla scelta delle tecniche e dei materiali adottati attraverso cui l’opera si realizzerà. (Andrea Romoli Barberini)

Installazioni

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Le installazioni di Angelo Aligia. Angelo Aligia allestisce spazi, musei, luoghi pubblici e piazze con le sue opere. Nella fotogallery Read More
Sculture

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I quadri

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Angelo Aligia